Con questo termine si indica generalmente un trattamento sempre più apprezzato e diffuso, sia in virtù delle ottime prestazioni e dei risultati conseguiti, sia perché adatto ad una vasta gamma di esigenze e particolarità, il tutto coniugato con un grado di invasività minimo. Il needling può essere definito, senza timore di esagerazione o smentita, uno dei trattamenti di maggior successo per la rimozione degli inestetismi che più frequentemente affliggono i nostri visi e la nostra pelle. Ed è proprio la frequenza di questo tipo di antiestetiche formazioni a renderle ancora più detestate e temibili.

Attraverso l’impiego del trattamento needling si va ad agire su varie zone del corpo e della testa per poter concretamente riattivare l’autodifesa della pelle contro una vasta gamma di inestetismi. Relativamente al corpo, questa tecnica consente di trattare con ottimi risultati alcuni tra gli inestetismi più diffusi e temuti, come la cellulite e smagliature. Può essere altrettanto ben applicato sul viso, come trattamento per rimuovere progressivamente cicatrici dovute ai postumi dell’acne, per intervenire in caso di pori dilatati, per riportare all’equilibrio naturale tipi di pelle eccessivamente grassi o secchi, nonché per eliminare inestetismi più comuni come rughe e macchie. Il trattamento needling viene anche utilizzato sul cuoio capelluto, al fine di permettere una migliore ossigenazione e stimolare i vasi sanguigni, andando così a risvegliare tutti i bulbi del capello, per poterne quindi sollecitare e stimolare la ricrescita. Risultati altrettanto performanti e soddisfacenti sono riscontrabili negli uomini, per il rinfoltimento di barba e capelli. Questo tipo di trattamento su clienti di sesso maschile risulta sempre più richiesto ed apprezzato, per poter dare vigore e robustezza a barbe e baffi per aumentarne la gradevolezza estetica, nonché per rinvigorire i capelli nelle zone critiche della stempiatura.

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In che cosa consiste il trattamento needling?

Usando un linguaggio ed una nomenclatura più specifici, il needling altro non è che un intervento di biorimodellamento meccanico dei tessuti cutanei minimamente invasivo. Nonostante questa caratteristica è molto importante che sia svolto da dermopigmentista, o in alternativa da un estetista capace e professionale, non solo perché non ne siano vanificati gli effetti, ma soprattutto perché è fondamentale pretendere ed affidarsi a professionisti certificati in grado di garantire elevati standard qualitativi e di risultato.

Il procedimento inizia in genere esercitando una pressione delicata e controllata sulla zona in cui agire, la superficie dello strumento aghiforme viene poi posta dolcemente sulla cute da trattare e fatto ruotare, per poter così realizzare un numero di micro-fori sufficiente a stimolare i processi responsabili della produzione degli importanti tessuti di riparazione naturalmente secreti dal nostro organismo, ovverosia il collagene e l’elastina. La lunghezza dei microaghi utilizzati per stimolare questi effetti biologici deve essere necessariamente superiore allo spessore dell'epidermide - 0,10-0,15 millimetri - di modo da poter raggiungere così anche gli strati dermici in cui avviene la sintesi del collagene. Solitamente vengono utilizzati micro-aghi del diametro di 0,25 mm e di lunghezza pari a 0,5 mm o 1,5 mm. Questa tecnica va ad innescare un processo graduale e costante di rilassamento dermico, indotto appunto dall’invecchiamento e dalle depressioni cicatriziali dell’acne, fattori poi via via influenzati dall’esposizione alla luce del sole e dall’età.

A chi si consiglia questo particolare trattamento?

Il needling è indicato per tutti quei clienti che desiderino eliminare dal volto tutta una serie di inestetismi, dalle rughe nella zona oculare e intorno alla bocca, ai danni cutanei e macchie dovute all’esposizione solare, le già citate cicatrici a conseguenza dell’acne, nonché i disturbi pigmentari. Riteniamo opportuno precisare come il trattamento estetico del needling non sia da considerare indicato a tutti quei soggetti che presentino patologie cutanee attive, oltre alle donne in gravidanza, i pazienti che lamentino difetti di cicatrizzazione, alterazioni della coagulazione, collagenopatie o con acne pustolosa attiva.

Il trattamento con la tecnica del needling è particolarmente indicato e consigliato per rallentare il fisiologico processo di invecchiamento e per ridurre i segni del tempo su pelli non più giovani o semplicemente mature, riattivando il ricambio cellulare. Anche per tali ragioni, si configura come una tecnica di largo utilizzo e molto duttile, usufruibile da una clientela dai 28 ai 60 anni.

Quali sono gli effetti di questo tipo di trattamento? E dopo quanto tempo sarà possibile osservare i primi risultati e i primi cambiamenti della pelle?

I risultati positivi del needling sulle rughe e sulle cicatrici si osservano già dopo appena 2-3 mesi. È infatti questo il periodo fisiologicamente necessario per consentire la formazione di nuovo collagene. La ripetizione periodica del trattamento, inoltre, contribuisce a conferire alla pelle maggiore forza, elasticità e levigatezza al tatto. L’invecchiamento cutaneo è un processo naturale, che non può essere fermato, che ci piaccia o no. Questo comporta altrettanto logicamente che, per mantenere la pelle morbida, elastica e compatta nel tempo sono assolutamente consigliate una serie di sedute di mantenimento, al fine di consolidare nel tempo i risultati ottenuti, senza vanificare gli effetti benefici ed estetici seguenti al trattamento.

Il needling ha degli effetti concretamente paragonabili a quelli del laser, del peeling chimico e della dermoabrasione, ma, a differenza di tutte queste differenti tecniche, garantisce tempi di guarigione più rapidi. Inoltre, è non meno importante ribadire come il trattamento needling comporti un livello di rischio assolutamente minimo - per non dire trascurabile - per il paziente. Una delle caratteristiche tali da renderla una tecnica versatile e diffusa è infatti il minimo grado di invasività che la contraddistingue.